La Caverna dei Tesori

La dinamica tra le due stirpi, i Figli di Dio e i figli dell’uomo, è l’origine, la trama e l’ordito della storia umana e l’oggetto reale dell’antropologia. È il movimento del ciclo, quello che dall’origine conduce all’origine. Ma il racconto che ne viene fatto può essere frutto di ottiche diverse, a seconda della stirpe a cui appartiene il narratore.
La religione in particolare, nelle due forme exoterica ed esoterica, è il racconto, o la drammaturgia rituale, di uno sforzo che, exotericamente, sembra consistere nella redenzione del figlio dell’uomo al fine di trasformarlo (come il piombo in oro) in figlio di Dio; ed esotericamente in quello di individuare ed estrarre i figli di Dio dispersi nel basso mondo tra i figli dell’uomo e riportarli a casa. Il vero scopo di questo sforzo è il secondo, coperto dal primo, che è apparente; e si tratta di uno scopo che la Tradizione persegue attraverso le incarnazioni di “Servitori”[1], che restano celati a meno che non si presentino come maestri o profeti. Diversi testi della Tradizione, onde ne fosse chiaro il punto di vista del narratore, si aprivano con la frase: “secondo quanto è stato rivelato a questo Servitore”.

Ad esempio, un testo arabo del VII sec. (il Profeta dell’Islam muore nel 632), noto come “La caverna dei tesori”, racconta la Genesi biblica in chiave popolare; l’autore, un cantastorie più che uno storiografo o un’esegeta, introduce delle interessanti varianti, in particolare, rispetto al libro etiopico di Enoch. I figli dell’uomo sono qui i figli di Caino il traditore fratricida, mentre i figli di Dio, eletti come tali dal Padre stesso, sono i figli di Shith (Set), quinto figlio (terzo maschio) di Adamo ed Eva.

“Il motivo per cui Dio ai figli di Shith dette il nome di figli di Dio non fu per Shith…ma perché il Signore volle onorarli con questo nome per Suo amore e Sua predilezione dando loro la possibilità di prendere il posto… degli angeli… caduti dal cielo.”

Shith è un gigante ed è figlio di Dio all’origine. La genia dei giganti non deriverebbe dunque dall’unione degli angeli caduti con le figlie dell’uomo, ma costituirebbe una stirpe celeste abitante il Golgota, confino della coppia primigenia dopo la cacciata, vicino comunque alle altezze paradisiache; solo più tardi alcuni giganti, attratti dalle figlie dell’uomo (o di Caino) ne sarebbero discesi, senza potervi più risalire, perdendosi.

“Le figlie di Caino dai figli di Shith concepirono e partorirono figli giganti. Alcuni pensarono falsamente che quando la Scrittura (Gen. 6) dice che gli angeli scesero in terra e si unirono alle figlie dell’uomo fossero veri angeli. Invece fu detto ciò per indicare i figli di Shith… perché l’unione, cioè il coito, non esiste nella sostanza degli spirituali…”

Allo stesso modo, Caino era stato precipitato in questo basso mondo e gli era stato impedito di risalire alle altezze infuocando le rocce cui avrebbe dovuto aggrapparsi.
Sul Golgota rimasero in pochi: Matusalemme (fratello di Enoch ormai assunto in Cielo in vita), Lamec e Nuh (Noè), che costruì l’Arca. Poi per i figli di Caino fu il Diluvio e i figli di Dio reprobi, che chiedevano accoglienza e salvezza, furono respinti… era ormai troppo tardi.

Letta la storia in termini di tempo lineare, (quello storico del figlio dell’uomo) dopo il Diluvio sarebbero rimasti solo i figli di Dio, di cui noi saremmo i discendenti. La successiva corruttela di essi (si vedrà poi) li renderebbe alquanto imperfetti, ed altrettanto imperfetta ne risulterebbe la salvazione dalle acque.
Letta in termini di tempo circolare, ogni Diluvio conclude ed apre un ciclo, come sta avvenendo ai nostri giorni, e l’Arca, simile a un’astronave, aperta per il tempo necessario ad accogliere quelli che sono stati riconosciuti, è ormai sigillata agli altri.

“Le onde trasportarono la nave fino ad arrivare alle falde del Paradiso. Fu benedetta dal Paradiso… La nave volava con le ali del vento sopra le acque dall’oriente all’occidente, dal sud al nord come il segno della croce.”

Ma inizia un nuovo ciclo, e la storia si ripete, perché i superstiti, sebbene figli di Dio:

“Fu al tempo di Suruj (discendente di Nuh, ndr) che servivano gli idoli e li adoravano senza Dio. Allora tutta la gente era dispersa sulla Terra. Non vi era tra loro né maestro né legislatore né guida per indicare la giusta strada né una via che portava alla salvezza. Furono empi, si ribellarono e divennero una setta.”

Cosicché sopraggiunge stavolta “un Diluvio di vento”…

Il narratore di questa saga è un figlio dell’uomo che parla ai suoi fratelli, e narra la storia dei reietti e dei decaduti, degli imploranti perdono. Dei fedeli religiosi, in sintesi. Egli narra perché ha bisogno di memoria in quanto è immerso nel tempo, e vede gli eventi dal suo punto di vista.
Un figlio di Dio non storicizza la sua esperienza perché non si concepisce come agente nel tempo; in quanto Essere, egli è piuttosto il punto fermo in relazione al quale è possibile percepire lo scorrere del tempo e il divenire. È il centro del tempo ciclico. Ciò che in lui è storicizzabile è la durata della sua incarnazione, che nel Libro di Enoch è adombrata dalla discesa degli angeli, sicché è questa l’unione con la carne, dominata e funzionalmente simboleggiata dalla donna nella sua funzione organica di perpetuazione della vita, e non il coito. Ma questo punto di vista, un figlio dell’uomo non può assumerlo, perché la posizione elevata che lo consente (il Golgota) gli è preclusa dall’ardore delle rocce che gli sarebbero appigli per la risalita… il che sancisce la divisione insanabile tra le due stirpi e la loro tensione dinamica polare che mette in movimento quel che all’uomo appare come “il tempo”.

NOTE
[1] – Ricordiamo che Al-Khidr è chiamato da Dio stesso “uno dei Nostri Servitori”.

Un pensiero riguardo “La Caverna dei Tesori

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...