Qoèlet

“Poi, riguardo ai figli dell’uomo, mi sono detto che Dio vuole metterli alla prova e mostrare che essi di per sé sono bestie. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa: come muoiono queste, così muoiono quelli; c’è un solo soffio vitale per tutti. L’uomo non ha alcun vantaggio sulle bestie, perché tutto è vanità”. [Qoèlet 3, 18-19]

“Sono fuori di me” e “sono fuori della grazia di Dio” sono espressioni che equivalgono a dire “sono tanto furioso da non potermi controllare” ovvero “tanto dall’aver perduto il contatto con il mio centro” ovvero ancora, per il figlio di Dio, “con Dio in me”. Questo indica come la rabbia verso questo basso mondo allontani dalla presenza di Lui, o viceversa, come allontanarsi da Lui al centro di sé liberi la giusta rabbia cieca e furibonda contro l’ingiustizia e la follia ottusa e vibrazionalmente tonta dell’umanimale, spiritualmente stupido.
Rabbia impotente e priva di senso perché improduttiva, giacché la stupidità spirituale non è una patologia, potenzialmente curabile, ma una caratteristica genetica immodificabile che identifica l’umanimale, il “figlio dell’uomo”, quell’umano cioè che non “ha Dio negli occhi”, né evidentemente nel Segreto (Sirr) del proprio cuore (Qalb).
Stare con Dio in sé, quindi, è condizione dalla quale il saggio non dovrebbe mai deflettere… Il problema è che il figlio di Dio incarnato ha assunto come proprio supporto, in questa incarnazione, una struttura organica [1], in cui è insita la tendenza all’umanimalità; egli – colpevolmente – si esprime a volte con rabbia furiosa ed impotente contro questa parte della propria entità funzionale quand’essa si getta nella mischia che costituisce ciò che in questo basso mondo viene “chiamata vita sociale”, sfuggendo al proprio controllo e passando a quello dell’istinto belluino. D’altra parte è per impastarsi in questa mischia che l’incarnazione è necessaria, ed è la lotta per prevalere che l’umanimale chiama interazione o relazione, ed il modo precipuo in cui viene condotta, che svela al figlio di Dio i propri simili e gli permette di estrarli dalla condizione animale mostrando loro chi siano in essenza: distacco e coinvolgimento devono trovare un difficile equilibrio.
La stupidità spirituale ha infatti le proprie caratteristiche, i “sintomi” che la rivelano:
– l’ignoranza culturale esibita come pregio;
– l’amore per la vanità, il denaro e l’esibizione dei beni posseduti;
– l’egoismo più meschino e bieco;
– la vigliaccheria creduta furbizia e l’ingannevole servilismo verso i più forti;
– la convinzione che ogni simile sia un avversario da temere e sconfiggere;
– la menzogna usata come arma per difendersi ed offendere;
– l’assoluta mancanza di regole morali e cavalleresche;
– la cattiveria e la spietatezza vendicativa ove ci si veda prevalere;
– il rispetto solo della forza minacciosa.
Come nei manuali psichiatrici non è necessario che tutti i sintomi siano contemporaneamente presenti per fare una “diagnosi” di umanimalità: di solito, infatti, ne trapelano solo alcuni perché il mascheramento è parte della menzogna e la simulazione lo è della vigliaccheria; ma certamente, ove uno solo di questi “sintomi” si lasci scorgere, si può con ragione sospettare che siano presenti anche tutti gli altri nelle pieghe del mimetismo.
Ripetiamo che non si tratta però di una patologia: sono piuttosto caratteristiche “ideali di razza”, che determinano la purezza degli esemplari in base all’adesione agli standard di essa.
“L’uomo non ha alcun vantaggio sulle bestie”, ma il figlio di Dio deve avere un vantaggio sul figlio dell’uomo: quello di potersene liberare in quanto supporto, e usare la vita per esercitare questo potere.

NOTE
[1]
– Entità funzionale come lo è il “binomio” cavaliere/cavalcatura, quella degli Abdal, o Afrad. V. nota 3 a “La Tavola“.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...