Poteri oscuri

L’idea che qualcuno coltiva, che vi siano oscuri poteri dietro ad alcuni avvenimenti ritenuti funesti per l’umanità, quali la pandemia e le misure per contenerla, merita di essere vista in chiave più estesa; molti di quelli che percepiscono le cose in questo modo, infatti, si spingono fino a dare un significato mistico/religioso a tale forza negativa… Non riescono a dargliene uno spirituale (sebbene usino, male, a volte questo termine) perchè il mondo dello Spirito è governato da logiche che non hanno l’uomo al centro del loro meccanismo (si pensa in genere il contrario) e non partecipa quindi di queste dispute. La differenza però sfugge ai più.
Se tuttavia si volesse porre la questione sotto questa luce, per la scienza dello Spirito è oscuro, intanto, ciò che non è manifestato, non ciò che è negativo; e di fatto il Potere, nella sua forma di Assoluto, è solo in piccola parte manifestato, mentre ne resta non manifestata la parte radicale, illimitata. Si deve però intendere qui con “potere”, non quello umano che è coercitivo, è potere su qualcuno, ma quello di cui si dice non ve ne sia “altro al di fuori di Dio”, come illimitata Potenza, che racchiude dunque in sé ogni possibile espressione manifestata. Tra queste non può esservi distinzione tra bene e male, tutto essendo emanazione della stessa Essenza unica nella Sua infinita potenzialità.
L’espressione fattuale della Potenza può tuttavia essere intesa positivamente o negativamente a seconda della posizione del soggetto osservante, ma mai a monte dell’espressione stessa: in altre parole non vi può essere, nell’emanazione, un’intenzione a priori, ma solo un effetto a posteriori. L’oscurità è la luce del mondo dello Spirito e la Potenza emana o espande sé stessa e basta, incurante, sebbene pienamente cosciente degli effetti minuti: la marea bagna ogni cosa, annegando l’animale terrestre e salvando la vita al pesce spiaggiato, entrambi frutti della stessa fonte, che è poi identica a ciò di cui la marea è il movimento in quanto emanazione di sè.
Il bene e il male che derivano da questo movimento sono dunque relativi alla forma di vita che si è, e a dove ci si trova nello spazio/tempo; sono espressioni relative di un Assoluto che li comprende, inesistenti al di fuori di esso, come ogni altro “relativo”, compreso il mondo stesso.
Ora, nella metafora, è chiaro che il levarsi della marea evidenzi drammaticamente la diversità strutturale tra le due forme di vita, indipendentemente dal loro valore intrinseco: l’animale acquatico e quello terrestre, e ne segni la separazione in modo netto, uccidendo l’una mentre salva e vivifica l’altra. Questo è ciò che sta capitando: la marea non è il mare, e la pandemia non è che una marea montante. La separazione si osserva anche nella percezione che alcuni hanno di vedersi separati non solo dagli altri, ma anche interiormente, nell’integrità della propria struttura psichica ove si realizza una scissione (una “schizofrenia”). È questo che produce la paura panica dell’oscuro, ovvero di un ignoto cui si tenta di dare una forma per esorcizzarne il terrore. In termini spirituali, se l’oscuro è il non manifestato, il figlio di Dio è oscuro a sé stesso e quindi, in senso stretto, egli appartiene a quell’oscurità, è fatto di quella sostanza, è radicato nell’oscurità del non manifestato che è la sua patria e la fonte della sua vita, che è sostanzialmente spirituale… Non può averne paura perché egli è il pesce spiaggiato che attende la marea. Chi ne è terrorizzato, e a ragione, deve dunque essere il non troppo metaforico animale terrestre.
D’altronde la separazione è una scissione; e la scissione, che assuma la forma logica (da logos, parola) di schizofrenia (dal verbo greco skizo ossia “fendere, scindere, separare”, e da phrenia, che significa “mente”) o quella di diavolo (dal greco diaballein, separare, dividere) è dolorosa e spaventosa; ciò in parte perché spesso le relazioni che finiscono sono di tipo simbiotico e quindi la scissione equivale a morte, ma anche perché tra gli elementi che vengono separati si crea un vuoto, che risulta sconosciuto, oscuro quindi, e spaventoso perché insondabile (per inciso, l’esistenza di questo vuoto separativo viene evocata con forza dal “distanziamento sociale”). Quando dunque la scissione è interiore, tra parti di sé, il terrore e il panico che ne derivano sono facili quanto inevitabili conseguenze. Dunque è chiaro che, al sopraggiungere della marea che separa la sorte del pesce da quella dell’animale terrestre, la reazione di quest’ultimo, suggerito dall’istinto di sopravvivenza, debba essere di terrore rabbioso quanto quello dell’altro è di sollievo.

Queste considerazioni, del resto non nuove a queste pagine, restino in filigrana: chi scrive è stato richiesto di un parere circa il fatto che il vaccino antiCovid possa “oscuramente” servire a separare il corpo dall’anima al fine che poteri occulti (ovvero indefinibili) ne possano disporre a piacimento, dopo aver modificato la natura umana.
Ebbene, se con anima si intende il principio di animazione come qui di solito facciamo, questa separazione equivale a morte, e dunque non si vede come si possa disporre di cadaveri; e d’altronde è più facile che la morte si ottenga con il virus piuttosto che con il suo vaccino.
Se invece si intende con anima, etimologicamente, lo psichismo e dunque la personalità, si deve dire che questa separazione corrisponde perfettamente al senso di estraniamento e di scissione che descrive la psicosi, in particolare – come si è detto – la schizofrenia. La si teme quando e perché la si sente agire in sé “in potenza”, e questo a testimonianza di altro concetto qui più volte espresso: che la vera pandemia sia questa, la psicosi, e che il virus, sebbene così appariscente, non ne sia che il vettore. Anche qui il virus, non il suo vaccino, che ne è l’antagonista.
Se infine alla parola anima si dà erroneamente il significato di “spirito”, non si vede come un farmaco che agisce sull’organico (biologico, somato/psichico) possa toccare lo Spirito, che non è organico anche se in parte può radicarsi nella “materia umana” senza mai diventare tale.
Ma rimane da valutare l’idea che il virus, o il suo vaccino (qui non importa), possano comunque costituire un “innesto genetico” capace di produrre una modificazione radicale della materia umana. Questo è possibile, ma solo se visto in termini spirituali: ogni progresso di quella parte dell’umanità che ha “Dio negli occhi” è dalla Tradizione definito come acquisizione di una nuova “dimensione di luce”, il che però determina una estrazione progressiva, di grado in grado, di dimensione discesa in dimensione discesa, dalla condizione umana verso quella inumana. Poiché, come si è visto, l’ondata di marea pandemica produce, direttamente o indirettamente, una distinzione separativa (dunque una sacralizzazione) di alcuni umani rispetto ad altri, ciò sembra corrispondere appunto, per loro, a questa estrazione dalla condizione umana: il pesce si separa per sorte dall’animale terrestre a causa della (e rispetto alla) marea. Sembrerebbe quindi che la discesa di una nuova dimensione di luce abbia prodotto dei processi da cui derivano degli effetti collaterali, quali la pandemia e le sue varie conseguenze: un setaccio attraverso il quale l’umanità sembra costretta a passare.
Per concludere, va detto- se mai ce ne fosse bisogno – che questo mutamento della materia umana, alla luce di quanto appena detto, non può essere in alcun modo confuso negativamente – come alcuni fanno – con una corruzione del sangue prodotta dal vaccino (non dal virus, stranamente) che sia causa di danni letali nel prossimo futuro; allora i non vaccinati, il cui sangue, mantenutosi nella forma originaria voluta da Dio, resterebbero l’unica possibilità di salvare l’umanità donandolo ai sopravvissuti.
In chi sostiene questa tesi, l’aspetto conservativo dello status biologico umano prevale in quanto resistenza all’influenza degli oscuri poteri; si rinuncia però totalmente alla prospettiva spirituale che, come si è visto, è irresistibilmente evolutiva, per limitarsi agli aspetti organici (la qualità del sangue); il riferimento al “sangue di Dio” è sì mistico/religioso, e creativistico, ma non spirituale, perchè nega la possibilità che il sangue, quale mero veicolo della luce spirituale, possa e debba subire variazioni strutturali (positive!) per sostenere le frequenze più alte delle nuove dimensioni di luce. Non vi è nulla di più mobile e mutevole dello Spirito, che è un’aurora boreale; ma non vi è nulla di più stabile e permanente della luce, che in quell’aurora, semplicemente e meravigliosamente, si muove.
Quella prospettiva è dunque propria del figlio dell’uomo che si percepisce fine a sé stesso, perfettamente compiuto e degno di essere conservato tal quale, resistente e resiliente; il figlio di Dio, al contrario, cavalca ogni possibilità, ogni guizzo di luce, per uscire dalla condizione umana che considera un veicolo: mezzo, e non fine, della Luce Spirituale.

Un’ultima cosa: si teme, da parte di alcuni, che il vaccino impedisca l’accesso alla propria “parte spirituale”, a meno che non si sia già oltre la barriera, cioè la si sia già conquistata. Tralasciando il fatto che non si sa quale potrebbe essere il meccanismo d’azione di tale impedimento, questa è una bella intuizione, che riconosce implicitamente quanto qui si è andato dicendo, che la pandemia (o meglio la dimensione di luce discesa che ne sarebbe a monte) abbia aperto un varco profondo tra i figli dell’uomo (che si trovano al di qua di esso) e i figli di Dio che sono stati tratti al di là di essa. È un modo di comprendere la verità sull’onda del pathos umano e descrive uno smarrimento bello, quello della paura, stavolta, di non essere (stati) riconosciuti e con ciò tratti in salvo. Ma la propria “parte spirituale” c’è o no, e la separazione è propriamente tra quelli in cui c’è e gli altri; se c’è, in essa dimora l’interezza dell’essere e la sovra-coscienza, e al raggiungimento di questo obiettivo non ci sono barriere, ma stati spirituali da perseguire e conquistare gradualmente, se Dio vuole. Se non c’è, ogni barriera risulta inutile. Come supporre che i processi spirituali possano essere influenzati da un vaccino?

P.S: Si voglia considerare alla luce di quanto detto che negli ultimi anni (2018-2021) si è riscontrato un enorme aumento di richieste di esorcismi alla Chiesa Cattolica (si vedano in proposito i molti articoli apparsi). I molti casi (cinquentomila, si dice, l’anno) corrispondono poi al 3% di quelli che si manifestano con sintomi simili. Quindi esiste un 97% di casi in cui si è dovuto (e potuto) intervenire con cure psichiatriche, essendo gli esorcismi riservati a quei casi in cui la scienza si è arresa.
Accanto a questo, la psicologia ha potuto stabilire che i vari casi di stalking (con i femminicidi che spesso ne sono l’esito) ed altri casi di brutalità efferata sono perpetrati da individui socialmente perfettamente integrati, gentili, disponibili, efficienti, altruisti etc. dunque insospettabili, ma nei quali esiste una scissione interna tra il mondo istintuale (lo si chiama affettivo, comunque) e il mondo razionale; ciò è una novità e riguarda pure tutti quelli che soffrono di paranoia, di solito perfetti sul piano sociale (cioè dell’apparenza) e profondamente sofferenti perché in preda al terror panico sul piano istintuale ed affettivo.
Ciò per confermare come il tema fondamentale di quest’epoca sia la separazione tra quelli che abbiamo qui spesso chiamati figli di Dio, e i figli dell’uomo; e, in questi ultimi, tra la loro parte animale (istintuale) e quella razionale (frutto di un innesto, come si dice nella Tradizione).

2 pensieri riguardo “Poteri oscuri

  1. l’Italia è una repubblica fondata sul vaccino art 1 nuova costituzione…e che dire della limitazione della libertà personale, della discriminazione sociale in nome di un vaccino? Non si tratta di potere oscuro, ma di potere palesato sulla popolazione, di un esercizio dittatoriale sempre più stringente, di uno stato che non agisce più come previsto come il buon padre di famiglia, ma si sostituisce alla mente collettiva e decide per essa senza assumersi la responsabilità delle sue decisioni attraverso l’imposizione di una firma di un foglio di carta, si tratta di un progetto di depolazione ecco a cosa servono i morti, per mere leggi economiche riduzione della popolazione equivale ad aumento della ricchezza pro capite, si tratta di una guerra chimica a livello mondiale mai messa in campo prima, attraverso prima la diffusione di in virus creato in laboratorio e poi di un vacccino. Si tratta di un fenomeno sociale che sta costringendo le menti, la psiche e dunque lo Spirito di animazione in ubbidienza e soggezione ma non ad un Dio ultraterreno che sarebbe un bene per la via, ma ad unità governative… Questa discriminazione si trasferisce anche in termini di Spirito quando per esempio si adattano le leggi degli uomini per decidere chi è autorizzato a frequentare il ??? in presenza.

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