Chiedersi che fare

È detto come, nella difficoltà, il devoto si chieda: cosa devo fare? E come l’iniziato si chieda: che farà Dio?
Poi entrambi fanno. Ma mentre lo sguardo del devoto è focalizzato sulla propria azione, quello dell’iniziato contempla il proprio annientamento.
Il fatto è che, se il devoto vede due fiamme, pensa a due candele; l’iniziato vede un unico stoppino acceso alle due estremità. Bruciando, le fiamme si avvicinano fino a fondersi in una sola. La sua coscienza accesa è a una delle due estremità, essa avanza verso l’Altra, che avanza verso di lui: questo è il segreto (Sirr) che lega il Tutt’Uno alla illimitata molteplicità della propria manifestazione, e che egli, l’iniziato, può chiamare il suo segreto.

Di fronte alla difficoltà il ben orientato esalta il suo ardore; tutti gli altri si spengono e vengono deviati. Per questo l’iniziato benedice la difficoltà.

L’astronomia si occupa dei corpi celesti e delle loro peculiarità e relazioni nell’Universo, e lo fa osservando; non si occupa delle influenze che essi esercitano sugli uomini; di questo si occupa l’astrologia.
La Scienza Spirituale si occupa degli Assoluti, manifestati e non, che costituiscono il Tutt’Uno, e delle loro relazioni, e lo fa vivendo gli Assoluti in partecipazione; non si occupa dell’influenza dello Spirito sugli uomini; di questo si occupa la religione.
L’esercizio della religione forma il devoto; l’esercizio della Scienza Spirituale forma l’iniziato. Per questo il primo è attento alle sue azioni verso lo Spirito, mentre il secondo è, semplicemente è, l’azione dello Spirito sulla sua essenza.

È detto anche che al devoto appare in sogno ciò che occupa la sua mente in stato di veglia; e che l’iniziato vede vegliando sogni che si riferiscono agli Assoluti.
I mondi sono paralleli, le realtà si sovrappongono; quella relativa è chiusa in sé stessa e vede null’altro che sé stessa; quella assoluta, l’unica davvero Reale, si nasconde agli occhi del devoto, e si rivela alla visione dell’iniziato; egli la vede costantemente davanti a sé, e il suo bagliore gli impedisce di vedere altro. Dunque per lui, il mondo si offusca e precipita in una specie di nebbia. Ma quando un iniziato assume la responsabilità di qualcuno, lo porta con sé e gli apre le porte del mondo Reale; allora questi prende a vedere in sogno quel che l’altro vede vegliando. Questo è l’insegnamento, nella Scienza Spirituale…
Ti sei mai saziato pronunciando la parola pane? Non cercare la Conoscenza nelle parole, i maestri la comunicano senza parole“.

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