Analogia e Conoscenza “verticale”

Un astrofisico, indicando le analogie tra un buco nero e l’inferno dantesco [1], ha detto che la fisica e la metafisica non hanno nulla in comune, ma trovandosi su piani del tutto diversi e paralleli, hanno una forma di relazione analogica tra loro di tipo verticale.
Questa idea dei livelli di realtà stratificati e legati verticalmente da analogie che li mettono tutti non in relazione diretta ma in risonanza (in relazione indiretta), è appunto la descrizione metafisica del Cosmo, inteso come complesso dei piani armonici di manifestazione che si genera da una fonte centrale, quasi fosse quel buco bianco il cui centro è il nero di un tunnel spazio temporale.
L’esistenza di analogie indica che vi sono delle leggi verticalmente trasversali tra piani diversi, alle quali rispondono tutte le cose manifestate, e poiché il manifestato risiede nel non-manifestato, tali leggi, se isolate e viste in senso assoluto, attraverso i nessi analogici devono dare accesso alla conoscenza di ciò che non è, ovvero dell’invisibile (ciò che è su un altro piano).
Di più, se queste leggi sono valide su tutti i piani perché promanano dallo loro unica origine, è possibile pensare che se avviene uno spostamento su uno dei piani, esso debba per risonanza trascinarsi dietro quanto di risonante vi sia su tutti gli altri. In altri termini sembra ragionevole che un “essere invisibile” perché collocato su un piano diverso da questo mondo, e nel quale risiede l’incrocio della linea orizzontale della manifestazione di quel piano con il raggio che descrive una legge, si spostasse orizzontalmente, tutti gli incroci dei piani sia inferiori che superiori ne verrebbero coinvolti. Non esistendo un relazione diretta tra piani, ma esistendo la risonanza e la necessità armonica, la ricollocazione di tutti gli esseri posti agli incroci sarebbe inevitabile per mantenerla, senza tuttavia che l’universalità della legge ne venga intaccata.
L’immagine dei cerchi concentrici dal cui centro si originano raggi che raggiungono la circonferenza più esterna è nota, ed applicata in particolare all’illustrazione del fatto che ogni punto della circonferenza [2] che rappresenta un mondo manifestato, è collegato con la sua origine centrale; e che tutti i raggi, pur partendo da punti esterni diversi, procedono convergendo verso la loro origine.
Qui vogliamo suggerire che non per tutti i punti esterni al centro (collocati peraltro su piani concentrici diversi) vi è questa necessità di ritorno alla propria origine, perché se così fosse quel piano di manifestazione non potrebbe sopravvivere a lungo; ma che in quelli in cui questa necessità c’è, essa è data dal trovarsi quegli “esseri” sul punto d’incrocio con la verticale di un certo raggio, in quanto espressioni della Legge. Questi Esseri (o Enti) hanno consapevolezza della loro natura specifica e della relazione esistente tra loro e si muovono armonicamente su tutti i piani (alcuni su un piano, altri su altri) determinando i complessivi aggiustamenti armonici con la frequenza (diciamo così) che viene emessa dal centro. Non sono “appartenenti” al piano di manifestazione in cui operano, ma piuttosto al raggio (che, essendo una legge data, identifica funzioni specifiche a sé inerenti), e sono visibili alle creature di quel piano e di quelli superiori, ma non a quelle degli altri inferiori [3].

Occorre dire che le parole “manifestazione” e “creazione” sono usate in genere (e non erroneamente) come sinonimi. Tuttavia vi è tra loro una qualche differenza semantica, minima quanto significativa: il “creato” costituisce infatti un’alterità rispetto al “Creatore”, un distacco; mentre il “manifestato” non è altro che il Principio stesso sempre, a qualunque livello e stato, che si rende visibile. Se un livello acquista, a causa delle leggi universali sulle quali si informa, la capacità di autoconservarsi e rigenerarsi, in ciò consiste la “creazione”, e i prodotti di quest’azione sono propriamente “creature”, mentre gli esseri che si collocano sugli incroci (per così dire) e che rappresentano l’azione della legge, restano “manifestati”. Si dice infatti che l’uomo di Dio non sia creato, in quanto non sarebbe proprio attribuirgli una qualsiasi forma di distacco o separazione dalla Fonte della quale è un messaggero e nella quale egli risiede: in questo senso vi sono i Figli di Dio (questi ultimi) e i figli degli uomini, le “creature”. Per cui, sebbene “manifestazione” e ” creazione” siano solo gradi diversi della stessa cosa, e in fondo proprio la stessa cosa, è corretto usare la prima parola in ambito metafisico (esoterico, verticale) e la seconda in ambito religioso (exoterico, orizzontale) [4].
La scienza spirituale è di fatto quella che cerca e infine conosce le leggi universali, e quindi si relaziona con i Figli di Dio; non cerca né ottiene la conoscenza analitica, specialistica e orizzontale di ogni singola scienza naturale che descrive un dato piano, ma vede le analogie tra piani, assumendo una prospettiva del tutto verticale e complessiva con la quale spiega (anche) l’esperienza umana, che è limitata a quel piano ove si manifesta questo mondo, creato e abitato da creature.

NOTE
[1] – Ma anche della possibilità di uscirne attraverso un worm-hole, etc.
[2] – In particolare questa immagine è stata utilizzata per indicare come diverse Scuole spirituali (o Religioni) collocate su questo piano di manifestazione, possano percorrere “raggi” diversi ma con la necessaria finalità di raggiungere tutti la stessa Unità originaria.
[3] – Il passaggio da un piano all’altro di un “essere” è analogo al salto quantico di un elettrone, ed è ottenuto, analogamente, grazie all’acquisizione di un’energia specifica sufficiente ed in modo probabilistico, non causale.
[4] – Si può vedere un piano di manifestazione come Genesi della creazione su quel piano. Ogni creazione esaurisce il proprio ciclo, secondo la Scienza Spirituale, e, dopo un periodo di latenza, ha luogo una Nuova Genesi. E’ ciò che sta acacdendo sul piano della manifestazione che chiamiamo “questo mondo”.

Un pensiero riguardo “Analogia e Conoscenza “verticale”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...