L’Invasato innamorato della Notte Oscura

Majnun il folle posseduto dal dáimōn dell’amore per Leylà (la notte oscura), le cui dolorose vicende furono narrate dai poeti persiani di un millennio fa, rimanda per assonanza dei concetti e dei termini al mistico Giovanni della Croce la cui passione sofferente è appunto descritta nel suo “La notte oscura“, quella in cui il Dio agognato, la Bella, ha nascosto il proprio volto.
Dio è bellezza e luce, a volte nera, e il Suo ritiro nell’oscurità della propria potenza, è ritiro della luce della notte dalla notte nella notte. Resta un nero che è cecità:  qualcuno diceva dell’amata: “luce dei miei occhi“… Il ritiro di Dio dall’oggettivo, è percepito dal mistico come perdita della facoltà della visione, e quindi produce quel terrore devastante del cuore in cui della perdita della Luce egli si fa colpevole per aver perduto la corretta direzione dello sguardo.
Ma il ritiro di Dio è un mistero che il visionario scopre essere un attestato di presenza ben più impositiva, totalizzante, definitiva… Dio la cui visione è sempre per il rêveur un sottile disegno in filigrana, è dunque quella “tenue sostanza” (al-Ghazali) che anima il cuore (qalb) e la cui difficile riconoscibilità è possibile cogliere solo in trasparenza… non tanto attraverso il velo, quanto impressa in quel velo come in una lastra… ma in trasparenza si vede solo contro-luce… e il visionario apprende che il suo compito è appunto l’attraverso, il proiettare lo sguardo, la passione, il desiderio ardente verso la Luce che consente la visione in trasparenza; oltre il velo, dunque, sul quale l’immagine è impressa come nella sindone… L’immagine di Dio impressa sul velo, oggetto della visione fino a quel momento, è trascesa nella ricerca della Luce che la renda visibile, e il mistico scopre come il Vero (al-Haqq) sia la Luce dei propri occhi. La quale illumina ogni notte, che così non è più temuta ma anzi agognata, come sfondo sul quale la Luce, l’Unica cosa che c’è, possa rivelare se stessa senza veli, senza immagini, senza manifestazioni… la notte oscura avvolge tutto quello che non è la Luce, e quella Luce è nei propri occhi.
Questo vede il visionario accecato dalla Luce.

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