I venti ed i Vi-venti

A uno che chiedeva cosa fosse il vento, un grande Maestro rispose:
“Se vuoi te lo dico, ma non so se mi capirai… è il riflesso elementale di un movimento sostanziale dettato dall’incarnazione di fronte a Dio. Tu mi hai fatto una domanda, io ti rispondo…”
Quando Elia (o Al-Khidr) sul monte Oreb, ritiratosi nella grotta, riceve l’ordine di uscirne alla presenza di Dio, fuori soffia un vento tanto impetuoso da spaccare i monti; lì – dice il racconto biblico – non era il Signore; né nel successivo terremoto, e neanche nel fuoco… ma poi giunse “il fruscìo di un vento leggero. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna, ed ecco che giunse una voce che gli diceva: che fai qui, Elia?
Il mantello di Elia è il velo sulla soglia della caverna, l’imene sottile che cela la rivelazione di Dio al volto di Elia, e che separa la notte dell’increato – il buio della caverna, utero – dalla potenza della manifestazione. Una potenza insopportabile, distruttiva nel suo attuarsi, ma capace di attenuarsi e trasformarsi nella carezza di un soffio; e in un mormorìo. La dolcezza del “tenue” è creativa… la potenza domata dall’Amore.
Il mormorio, o fruscio, può essere udito dall’orecchio sottile e attento ai segni di chi, ubriaco della potenza, sente il cuore alleato piuttosto dell’impeto, del terremoto, del fuoco… e grato che a lui tutto ciò si mostri come dolce carezza, che imparerà ad usare, se Dio vuole.
Il vento è un movimento dell’elemento aria, e l’aria in quanto soffio è lo Spirito divino insufflato nella materia, tanto da animarla; e tutta la materia è – come qualcuno ha detto – carne, dopo l’avvento del Figlio di Dio. E di fronte a Dio si mostra, col volto velato, Elìa, colui che siede sulla soglia tra i due mondi, e alla confluenza dei due mari.
I venti sottili e tiepidi sono dunque lo Spirito dei Viventi… quelli che, se si manifestano agli umani, non possono farlo che soffiando se stessi. Colui che sa, si fa animare, colmo di gratitudine, e si rende responsabile del soffio che trasporta.

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