I pazienti di Freud

Circa un secolo fa, mentre Freud scriveva:

“Gli uomini non sono creature gentili che desiderano essere amate o che, al massimo si difendono quando sono attaccati… essi sono, al contrario, creature nella cui dotazione istintuale è insita una notevole dote di aggressività.
[…] Di regola questa crudele aggressività attende una qualche provocazione o si mette al servizio di qualche altro scopo che però potrebbe essere raggiunto con mezzi più pacifici.
In circostanze favorevoli, quando cessano di operare le controforze mentali che ordinariamente la inibiscono, si manifesta anche spontaneamente e rivela l’uomo come un animale selvaggio alieno da qualsiasi tipo di considerazione verso la propria specie.” (S. Freud, Il disagio della civiltà, I930)

R.A. Schwaller de Lubicz rendeva:

“Omaggio all’aridità sensuale dell’impero dei Maestri dominatori dell’animalità umana, che si perpetuano attraverso lo Spirito nello Spirito, fuori del Tempo, apparendo e scomparendo agli occhi degli uomini, senza nome, non importa dove e ovunque.”

Per comprendere davvero il senso di questo non servono pensieri, ma visioni del Reale.
Quindi, non c’è niente da dire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...