La norma

Si sente ripetere, come incoraggiamento un po’ vile, che “presto torneremo alla normalità“.
Crediamo per ipocrisia, si tende a ignorare che nella normalità ci siamo già, solo che la normalità è ora un’altra.
La “norma” è una legge naturale, cioè quello che risulta facendo una media di quel che ci si mostra come reale; tutto il resto è legale, non normale. Viene chiamata – ripetiamo, ipocritamente – norma ciò che è legge scritta da uomini.
Ma intanto è ora normale uscire di casa a turno, solo per motivi legali, con maschere e guanti, tenendosi a distanza allertata tra individui: questa è la legge, questo è ora stato introiettato come valore morale, questo è ora Super-io, e questo è ora normale. Quindi, l’abolizione delle leggi di emergenza, non abolisce automaticamente i comportamenti che si erano loro legati, non abolisce la paura, che è troppo umana per essere “normata”.
Non intendiamo contestare la necessità di tutto ciò; intendiamo solo mostrare il valore della parola normale, alla quale poco si pensa… una parola che evoca il concetto giuridico simile di “comune senso del pudore”: qualcosa di così difficilmente identificabile, che è di fatto lasciato al libero arbitrato del giudice del momento.
La sensazione comunque è che tutto sia già finito, anche se le conseguenze dell’impatto della Potenza sono in atto più fortemente dell’impatto stesso, e avranno durata ben più estesa della vita di un virus. Se si è investiti da un’auto, ma si sopravvive, il momento dell’impatto è breve. Poi c’è il ricovero, la cura, la riabilitazione… Il periodo post-traumatico impone una norma, diversa da quella pre-impatto, ma ritmata, una routine imposta dalla necessità di cura, una cura normale. È il periodo di convivenza e accettazione del danno.
Il malato, pur rimesso in piedi, non sarà mai più lo stesso. Non siamo già più gli stessi, siamo già diversamente normali.
Pensiamo che si sia inaugurata una nuova anomala normalità e che forse dovrà esserne inventata ancora un’altra, ma che non si potrà mai tornare a nessuna normalità precedente… questa è un’illusione che gli uomini coltivano da che abitano il pianeta, nell’ansia terrorizzata di chi – da sempre – assimila il mutamento alla morte. La guarigione, speravamo fosse acquisito, non è ripristino di un prima, ma è approdo a un dopo.

Un pensiero riguardo “La norma

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