Chiasso 2 o del dire

È ormai così utilitaristica la comunicazione che, tutta, può essere definita pubblicitaria.
Si tratta sempre di qualcosa da vendere… Non sempre per denaro soltanto, ma comunque per un qualche beneficio. Al di là di questo, dire è inutile; o si ritiene che lo sia… tanto inutile da non richiedere l’attenzione di un ascolto pur distratto.
Ma non è inutile perché il dire, ancorché inascoltato (però non lo si dica in giro), produce vibrazioni, che da sonore possono diventare persino luminose per quella proprietà di risonanza armonica che hanno le frequenze.
Si dice, allora, a volte non per essere ascoltati (né certo compresi), ma per far luce.
E così il sordo che non vuol sentire, però si trova davanti qualcosa che, illuminato, ora si vede quanto fosse nascosto.
E con questo “qualcosa”, le cui dimensioni possono essere davvero imponenti (sono proprio le cose piú grandi ad essere invisibili) bisogna fare i conti…